Il magnifico Salone dello Stemma in un’ala del palazzo, un tempo stanza comitale dove il Duca teneva i processi, è la scenografica hall su cui si affacciano alcune camere del piano nobile: è dominato dallo stemma nobiliare dei Venturi nei toni del grigio-oro e da imponenti dipinti antichi, divanetti, applique in ferro e una grande libreria ricavata da un mobile di farmacia d’inizio Novecento.

Divanetti, tavolini, cimeli di famiglia anche nei tre saloni dell’altra ala del palazzo ducale, quella abitata fino a poco tempo fa direttamente dai Duchi Venturi.

Settecento metri quadrati, tra alberi da frutto, fiori e prato inglese, angoli nel verde dove oziare e rilassarsi, con chaise longue e sedute en plein air.

Le scale in pietra che conducono in terrazza nascondono una promessa: un piccolo sforzo, ancora una rampa e poi si può godere di una vista meravigliosa, sui tetti del borgo, sulla campagna intorno e nelle giornate più nitide si riesce a vedere Otranto, Porto Badisco e le montagne dell’Albania.